La settimana della legalità

LA MADRE DI PIERANTONIO SANDRI ANNUNCIA IL PERDONO DEGLI ASSASSINI DI SUO FIGLIO E PARTECIPERA’ ALLA GIORNATA REGIONALE DELLA LEGALITA’

Palermo 15.3.2011 – Ci sono voluti 14 anni e decine di appelli per conoscere la verità sulla

fine di suo figlio, Pierantonio Sandri, alla fine la professoressa Ninetta

Burgio ha potuto scoprire dove era stato sepolto e che a uccidere il figlio

sarebbe stato un suo ex alunno delle medie, ora collaboratore di giustizia.

Ninetta non si è mai chiusa a riccio, “altrimenti -racconta- mi sarei

sparata un colpo in testa. Ho sempre cercato di reagire, di uscire di

parlare con qualcuno, non si possono sopportare quattordici anni di

sofferenza da soli. Solo il perdono ti può portare sollievo”. Il tema è

tornato alla ribalta di recente, con la richiesta di perdono da parte di

Gaspare Spatuzza ai genitori del piccolo Giuseppe Di Matteo, dopo che nel

1993 aveva partecipato al rapimento del bambino allora tredicenne. Richiesta

di perdono che Santino Di Matteo e Franca Castellese hanno

rifiutato immediatamente. “Perdonare per un genitore è difficile -ha

commentato Ninetta Burgio- da soli non ce la si può fare. Solo se arriva una

luce da lassù che ti illumina, come è stato per me, ci puoi riuscire. Io credo che Spatuzza sia sincero, quelle poche battute che gli ho sentito fare nei telegiornali mi dicono che è

autentico. Altrimenti chi glielo fa fare? Se vuole uno sconto di pena lo

ottiene perché è collaboratore di giustizia e non perché chiede perdono.

Anche un assassino incallito secondo me si porta sempre un peso sulla

coscienza e arriva il momento in cui si vuole liberare. Perdonare è

difficile -prosegue Ninetta Burgio- è solo grazie a una forza soprannaturale

che si può arrivare a perdonare chi ti ha portato via una persona cara, un

figlio. A me è accaduto qualche tempo fa, in Puglia. Pregavo insieme a una

comunità, ospite di un vescovo missionario in Africa, c´era tantissima

gente, sull´altare spiccava un grosso crocifisso. A un certo punto ha preso

la parola una signora, dall´accento ho pensato che fosse calabrese, e ha

detto: `In mezzo a questa assemblea c´è una mamma che sente su di se il peso

di una croce troppo pesante: venga qui e la depositi ai piedi del Cristo´.

Io porto sempre con me un crocifisso e la foto di mio figlio Pierantonio,

appena ho udito quelle parole mi sono sentita come se una forza

soprannaturale mi sollevasse e mi sono ritrovata ai piedi della grande croce

che era sull´altare. A quel punto ho preso la mia croce e la foto di mio

figlio e li ho lasciati lì. Fino ad allora la mia vita era stata segnata da

un dolore profondo, indescrivibile, dopo aver depositato questi oggetti mi

sono sentita liberata, diversa, ho capito che non coltivavo più sentimenti

di vendetta, non provavo più rabbia e risentimento, ma solo un grande

desiderio di perdonare. Ho capito che questi uomini che uccidono degli

innocenti, che si macchiano di atroci delitti non possono vivere bene. Il

loro destino è di finire morti ammazzati o in galera, e quando sono in

libertà vivono nascosti, spesso sottoterra, non riescono nemmeno a godersi i

soldi per cui ammazzano”.

Ninetta Burgio ha deciso di portare questa testimonianza il prossimo 19

marzo a Militello Val di Catania alla Giornata Regionale della Legalità

promossa dal Centro Studi “Parlamento della Legalità”. All´appuntamento

interverranno anche monsignor Calogero Peri, vescovo della diocesi di

Caltagirone, il questore di Catania Domenico Pinzello, Pino Nazio, giornalista RAI, che presenterà il libro “Il bambino che sognava i cavalli” che racconta la storia del piccolo Giuseppe Di Matteo,

tenuto prigioniero per 779 giorni dai mafiosi prima di essere sciolto

nell´acido, Nicolò Mannino, Presidente Centro Studi Parlamento della

Legalità e consulente della Commissione Regionale Antimafia. All´iniziativa

hanno dato il loro patrocinio il Presidente del Senato, il Presidente della

Camera dei Deputati, il Ministro della Giustizia, il Ministro alla Pubblica

Istruzione, il Ministro della Gioventù, il Ministro dell´Interno, il Ministro per le Pari Opportunità; il Presidente dell´U.P.I.-Unione delle Province d´Italia, il Presidente dell’A.R.S.-Assemblea Regionale Siciliana. Il “Parlamento della Legalità” lavora da anni per l´educazione dei giovani

ai temi della pace, della giustizia e della solidarietà, cercando di renderli cittadini attivi

nel proprio territorio e incoraggiandoli a credere in un presente ricco di

valori umani. La Giornata Regionale della Legalità -anche alla luce dei festeggiamenti dei

150 anni dell´Unità d´Italia- quest´anno vedrà una intera settimana di

appuntamenti in diversi Comuni  della Sicilia, coordinati da Nicolò Mannino.

Questo il calendario:

mercoledì 16 – ore 9.00 – Incontro con le scuole superiori di Grammichele

(CT)

Giovedì 17 – ore 17.00 Incontro con i giovani Lions di Grammichele (CT)

Venerdì 18 – ore 10.00 Incontro con il Sindaco  e la cittadinanza presso la

Sala consiliare di Militello Val di Catania (CT)

Venerdì 18 – ore 17.00 Archivio di Stato di Catania, presentazione del libro

“Il bambino che sognava i cavalli” con Michele Cucuzza, giornalista RAI e

Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania

Sabato 19 – ore 9.30 Militello Val di Catania (CT) – Giornata Regionale della

Legalità

Sabato 19  – ore 17.00 Adrano (CT) –  Firma del Protocollo d’Intesa con

l’Associazione Evviva e il Centro Studi Parlamento della Legalità

Domenica 20 – ore 10.00 Sala Consiliare Comune di Belpasso (CT)

Domenica 20 – ore 21.00 Ispica (RG) – Cena di Solidarietà: interverrà il vescovo

della diocesi di Noto Mons. Antonio Staglianò

Lunedì 21 – ore 10.00  Incontro con gli studenti di Petralia Sottana (PA)

Lunedì 21 – ore 16.00 Firma del Protocollo di Intesa Culturale tra Comune di

Casteldaccia (PA) e Centro Studi Parlamento della Legalità, e presentazione libro

di Pino Nazio – Aula Magna Istituto Comprensivo

Martedì 22 – ore 10.00 Incontro con gli studenti del Liceo Artistico di

Bagheria (PA)

Martedì 22 – ore 16.00 Incontro presso la Cantina Borbonica di Partinico (PA)

con i giovani delle otto Associazioni che hanno costituito l Parlamento della Legalità e Presentazione del libro “Il bambino che sognava i cavalli”

Per informazioni:

Nicolò Mannino (333.6084578)
Pino Nazio (335.476403)
Annunci

11 gennaio 1996 – 11 gennaio 2011

In occasione del XV anno dalla morte di Giuseppe Di Matteo (11 gennaio 1996-11 gennaio 2011) le istituzioni siciliane hanno preparato una serie di iniziative ispirate dal titolo del romanzo, “Il bambino che sognava i cavalli”, a cui Pino Nazio parteciperà.
Si svolgeranno nella scuola frequentata da Giuseppe ad Altofonte, San Giuseppe Jato, il paese dove ha vissuto il suo rapitore e assassino, Giovanni Brusca, nel luogo dove Giuseppe è stato imprigionato e ucciso.

L’intervista di Antonietta Di Vizia a Pino Nazio in occasione della presentazione del libro alla fiera “Piùlibripiùliberi” a Roma.

 

l’intervista e’ stata trasmessa da Telelombardia, Quarta Rete Piemonte e Roma Uno

11 gennaio 2011

L’11 gennaio, per i 15 anni dalla morte di giuseppe di matteo, Pino Nazio sarà a San Giuseppe Iato e ad Altofonte per commemorare il piccolo ucciso dalla mafia e tutte le altre vittime, nell’ambito di due eventi in collaborazione con la Provincia di Palermo, e i comuni dei due paesi teatro dell’orribile vicenda del bambino che sognava i cavalli.

Qui il programma della manifestazione

In fiera

Lunedì 6 dicembre 2010 – ore 17.00 – Sala Rubino –

Presentazione del libro di Pino Nazio Il bambino che sognava i cavalli nell’ambito della Fiera Più Libri Più Liberi

RELATORI
Seia Montanelli critico letterario Stilos, Alfonso Sabella magistrato,
Federica Sciarelli autrice e conduttrice «Chi l’ha visto?»

Palazzo dei Congressi Eur – Roma

In Tv

Gaspare Spatuzza,al processo per l’uccisione di Giuseppe Di Matteo chiede perdono per aver partecipato al sequestro (descritto nel libro “Il bambino che sognava i cavalli”). I genitori del bambino, Franca e Santino, rifiutano di concederglielo.Ne parla stasera, prima di mezzanotte, a Tg3-Linea Notte Maurizio Mannoni e …domani, alle 18, a La vita in diretta-Raiuno Lamberto Sposini.

Recension “GLI ITALIANI”

Gli Italiani, un patto per l’informazione

Pillole da Montecitorio/III

LUCIANO VIOLANTE: Questo libro descrive bene la sociologia delle relazioni mafiose. Qual è il significato reale delle parole che usa la mafia? Non è quello che si dà in modo abituale tra noi. La parola mafiosa è interpretabile solo nel contesto di chi l’ha pronunciata e come l’ha pronunciata

Pillole da Montecitorio/II

Non tutte le persone uccise dalla mafia sono uguali. E’ quanto ha detto Luciano Violante alla presentazione del libro “Il bambino che sognava i cavalli”. Si ricordano bene i magistrati, meno bene gli appartenenti alle forze dell’ordine, e, inspiegabilmente, i bambini vengono dimenticati nella memoria civile del nostro paese

Videopillole – Comunicato stampa

“IL BAMBINO CHE SOGNAVA I CAVALLI”, UN LIBRO IN VIDEOPILLOLE QUOTIDIANE

Appena uscito in libreria, “Il bambino che sognava i cavalli” di Pino Nazio per la Sovera Edizioni, è stato presentato il 26 ottobre scorso alla Camera dei deputati. Nella sala Mappamondo hanno trovato posto solamente una piccola parte di coloro che avevano dato la disponibilità a partecipare, da qui l’idea di condensare l’intera ripresa televisiva in clip che saranno proposte quotidianamente sul web. E’ la prima volta che la presentazione di un libro viene diffusa in pillole, per un intero mese, chiamando i navigatori a esprimere commenti, pareri, opinioni.

Il 23 novembre del 1993 veniva rapito – da un commando di mafiosi di Brancaccio, mentre era al maneggio- il piccolo Giuseppe Di Matteo. Giovanni Brusca lo tenne prigioniero per 779 giorni per poi farlo uccidere barbaramente. La presentazione del libro e’ stata condensata in 30 videopillole di pochi minuti in cui Luciano Violante, Claudio Martelli, Franco Ionta, e gli scrittori Gaetano Savatteri e Stefania Nardini , parlano del libro, della lotta alla mafia, della trattativa con lo Stato, dei pentiti e di molto altro. Trenta interventi, per tutto il mese di Novembre, che gireranno sul web (sulla pagina del libro su facebook che prende il nome dal titolo del libro, su youtube -digitando il titolo del libro o Pino Nazio-, e sul blog dedicato al libro: www.ilbambinochesognavaicavalli.wordpress.com). Il primo intervento, quello di apertura della Nardini, è online da ieri, oggi prosegue Violante in questo mese dedicato alla rilettura delle storia di Giuseppe Di Matteo e alla lotta alla mafia.